PRODOTTI DELLA TERRA

 

GRANO BIANCO DELLE VALLI DI SUVERO

L’ antico Grano Bianco delle Valli del Suvero viene prodotto esclusivamente nell’area che comprende il comune di Rocchetta di Vara e i comuni limitrofi. Ed è proprio il grano a costituire il principale elemento usato dalle presunte streghe del paese almeno fino alla prima metà del seicento, quando gli inquisitori, giunti a Rocchetta hanno raccolto le testimonianze dei suoi abitanti. Uno dei punti di forza dell’economia della Val di Vara, per la sua vocazione al biologico, è il suo riconoscimento come Biodistretto Slow Food, giunto lo scorso aprile 2013.
Secondo il censimento dell’agricoltura che l’Istat ha portato avanti nel 2010, inoltre, Rocchetta di Vara è il terzo centro per numero di aziende biologiche presenti sul territorio.

 

 

PATATA SALAMINA

La patata salamina deve il suo nome alla forma, leggermente allungata, che ricorda quella di un piccolo salame. Di dimensioni medio piccole. Al tatto è ruvida nella buccia,  all’interno è chiara, liscia e vellutata.  Viene prodotta a Calice al Cornoviglio (La Spezia). Si semina nella terza decade di marzo, dopo la festa di San Giuseppe e si raccoglie tra fine settembre e inizio ottobre. La prassi dei coltivatori esperti vuole che venga raccolta in luna calante, per evitare che la germogliazione le faccia perdere il suo caratteristico sapore, in quanto dipende dal caratteristico terreno di Calice.
La patata salamina è molto buona bollita e condita con olio e sale. Ottima in ricette con la carne, come lo spezzatino con patate appunto.

 

 

FAGIOLO LUPINARO DI PIGNONE

Il fagiolo lupinaro di Pignone ha la buccia sottile e una polpa dal sapore e dalla consistenza delicata. La pianta cresce bene in un clima temperato poiché il caldo ne distruggerebbe i fiori.  La semina avviene a maggio e la crescita della pianta avviene verso luglio. Dopo un mese il fagiolo arriva alla maturazione e può essere consumato. Durante l’essiccazione il baccello è ancora attaccato alla pianta, dopo di che, viene sgranato e posto sotto la diretta luce del sole.

Dal punto di vista storico il fagiolo lupinaro è molto importante per il territorio di Pignone. Per tutto il secolo scorso questo alimento fu la principale fonte di reddito e alimentazione per la popolazione locale. Questo particolare fagiolo era molto apprezzato e richiesto sul mercato, tanto da essere spediti in località come Genova e Milano. La vendita none era quindi solo locale.

 

 

PISELLO NERO DI L’AGO

Il pisello nero di L’Ago è detto in dialetto pesella. Dal caratteristico seme di colore marrone tendente al bruno, il pisello nero presenta una caratteristica macchia nera circondata da una sorta di cerchio scuro nell’incavo dell’attacco con il baccello. La pianta di questo pisello raggiunge i 2 metri di altezza ed è caratterizzata da fiori rosa e foglie tendenti al viola. Viene seminato a marzo e viene raccolto tra giugno e luglio.

Storicamente il pisello nero era uno dei principali alimenti della popolazione locale, utilizzato in zuppe e minestre. Col passare degli anni, giunti nel nostro secolo, la pianta stava andando incontro alla scomparsa. Fortunatamente ci sono ancora coltivatori che custodiscono con cura e attenzione una pianta rara e tipica solo di queste terre italiane. Durante la terza domenica di ottobre a L’Ago si svolge la sagra della pesella.

 

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